lunedì
BURRO (con il bimby)
venerdì
gnocchi di ricotta e montasio
giovedì
MACINE mulino bianco
400 gr farina 00
100 gr farina 0
50 gr di fecola di patate
150 gr. di zucchero (zucchero a velo se non avete il bimby, se invece lo avete polverizzate lo zucchero 30 sec velocità 10)
un pizzico di sale
100 gr. di margarina a temp. ambiente
100 gr. di burro morbido temp. ambiente
1 uovo
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
65 gr. di panna fresca
PS: tutti gli ingredienti sopra elencati devono essere a temperatura ambiente.
io ho impastato usando il bimby, ma si può fare anche a mano o con un robot.
Verrà fuori un impasto morbido che non ha bisogno di riposare e si può stendere subito.
Ho fatto dei pezzi piccoli, stesi con il mattarello a uno spessore di 1 cm, da cui ho ricavato i biscotti usando una formina per il cercio esterno e lo stampo dei cannoncini per fare il buco in mezzo (ma si possono fare dei biscotti di qualunque forma).
Mettere i biscotti sulle teglie ricoperte di carta forno, cuocere 15 minuti circa a 170°.
mercoledì
IL BIMBY è con me
Dopo qualche diatriba familiare circa la collocazione del nuovo robot (ho un marito un po' rompipalle sull'argomento...), sono partita. Per ora ho fatto un risotto (buono, molto buono e soprattutto fatto da solo mentre io facevo altro), la crema gianduia, il torrone, la trippa e il budino.
Domani vado di spezzatino con polenta e poi farò il dado.
Appena capisco come fare la sezione bimby su questo blog, giuro che posto le ricette fotografate.
Così chi ce l'ha le prova e chi non ha il bimby vede davvero cosa si può fare..
P.S. dimenticavo che ho impastato in due volte 1 kg di farina per fare i tortelli
giovedì
BRIOCHES FANTASMAGORICHE
Mai mangiato brioche così buone, Ricetta da cookaround (Marymag) modificata.
La Pima cresce (e io esco di casa?)
sono partita dalle dosi della ricetta di cookaround. Dopo 48 ore la mia pima pesava 350 gr. A questo punto ho rinfrescato, aggiungendo pari quantità di farina e metà di acqua. Alla fine, PRIMA della lievitazione, pesava un bel 900 gr circa.
PANICO: al prossimo rinfresco cosa sarebbe diventata? 2 kg di roba? e dove la metto???
Ieri serata su internet a leggermi tutti i commenti alla ricetta della mia pasta madra.
Mi sono dovuta arrendere: all'inizio va buttata. Ne tengo 100 gr, quelli rinfresco e il resto butto. Almeno per due settimane.
Con sommo dispiacere stasera ho buttato un bel po' di pasta madre.
Ma l'altra parte continua felice a lievitare (o almeno spero)
lunedì
LA PIMA, ovvero, la mia pasta madre
sabato
LA PASTA MADRE
La pasta madre mi attira da un po'. Vorrei provare un po' per sfida (riuscirò ad avere la costanza per rinfrescarla e non ucciderla?) un po' per vedere la differenza rispetto al lievito. Intanto copio qui la descrizione presa da Wiki:
"Il lievito naturale, chiamato anche lievito acido, pasta acida, lievito madre e pasta madre, è un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici che sono in grado di avviare la fermentazione di quegli impasti impiegati per la panetteria e la pasticceria.
A differenza del cosiddetto lievito di birra che contiene unicamente Saccharomyces cerevisiae, il lievito naturale comprende, tra i lieviti, diverse specie di Saccharomyces (principalmente exiguus e cerevisiae ma anche ellipsoideus) e Candida, e, tra i batteri lattici, comprende specie eterofermentanti ed omofermentanti del genere Lactobacillus (brevis, sanfranciscensis, casei, plantarum, acidophilus etc.) e dei generi Leuconostoc Pediococcus e Weissella.
La fermentazione dei batteri lattici produce acidi organici, ad essa si devono migliori caratteristiche organolettiche, essa consente inoltre una maggiore crescita del prodotto e una maggiore digeribilità e conservabilità.
Metodo usato prima della selezione del lievito di birra, oggi più comune in panificazione, la pasta madre veniva conservata gelosamente nei paesi dalla fornaia che la manteneva in vita con gli opportuni rinfreschi e la redistribuiva alle famiglie che settimanalmente facevano il pane in casa.
Attualmente riscoperto dai panificatori alla ricerca di sapori tradizionali, l'utilizzo di lievito naturale (madre acida) è indispensabile nella preparazione di dolci come Panettone, Colomba, Pandoro ecc., e per particolari tipi di pan tra cui, ad esempio, il pane di Altamura e il pane di Lentini.
Innesco
Impasto acido spontaneo ottenuto da farina e acqua, rinfrescato per 3 giorni o più
La preparazione classica del lievito naturale comincia da un impasto acido spontaneo ottenuto con la lievitazione che -per opera dei microrganismi naturalmente presenti nella farina, nell'acqua e nell'ambiente- si innesca in un normale impasto di farina e acqua lasciato acidificare spontaneamente (cioè a riposare senza lievito) in un tempo più o meno lungo. Per accelerare la fermentazione si possono aggiungere all'impasto anche altri ingredienti: lieviti, batteri lattici esogeni e zuccheri che sono il cibo dei lieviti, come frutta (es.mela, yogurt, crusca, miele, etc.)
Questo metodo dà origine ad uno sviluppo caotico di varie specie microbiche, anche patogene, che vengono spontaneamente selezionate con l'aumentare dell'acidità dell'impasto e la diminuzione del contenuto di ossigeno e zuccheri. Normalmente vengono inattivati gli organismi indesiderati e sviluppati lieviti e batteri lattici ma la microflora, varia e variabile, spesso non gli permette di conservare a lungo le sue caratteristiche. Attraverso opportune lavorazioni, ovvero successivi rimpasti con altra acqua e farina in dosi adeguate alle caratteristiche della pasta, l'impasto acido spontaneo può divenire una pasta madre, che è il lievito naturale a tutti gli effetti.
Altro metodo di produzione del lievito naturale è quello dell'innesco con colture starter, ossia microorganismi selezionati provenienti dai laboratori o da impasti acidi stabili. Si trovano in commercio nelle forme liquida, congelata, essiccata o liofilizzata. In alternativa è possibile procurarsi la pasta madre chiedendone una parte a chi già la possiede o a un panificatore. Per favorire il ripristino della loro attività si può aggiungere agli impasti una modesta percentuale di lievito di birra.
Pasta madre
La pasta madre ha microflora selezionata ed equilibrio stabile tra lieviti e batteri. Una volta ottenuta, la pasta madre viene tenuta in vita e riprodotta per mezzo di successivi rinfreschi, cioè impasti periodici con determinate quantità di farina fresca e acqua. I microorganismi che la compongono infatti devono essere costantemente nutriti e posti in condizione di riprodursi. La maniera più semplice per tenere in vita la pasta madre è di usarla per fare il pane, separandone una piccola parte prima di aggiungerci il sale.
Le peculiari caratteristiche organolettiche, reologiche e fermentative dei lieviti naturali variano in relazione all'area geografica di provenienza, al meccanismo di produzione, a fattori casuali e all'affinamento attuato dal panificatore; possono essere modificate variando i parametri ambientali come temperatura e umidità, o quelli propri dell'impasto come il tasso d'idratazione o il tipo di farina.
I Saccharomyces cerevisiae del lievito di birra agiscono solamente per mezzo della fermentazione alcolica, con produzione di alcol e anidride carbonica, mentre la coltura simbiotica di lieviti e lattobacilli della pasta madre porta anche ad una fermentazione lattica con conseguente produzione di acido lattico e a volte di acido acetico. L'ambiente acido riduce la possibilità di contaminazione da parte di altre specie batteriche non acidofile. L'anidride carbonica prodotta induce la formazione delle caratteristiche "bolle" che caratterizzano l'alveolatura del pane. In questa fase, l'etanolo prodotto durante la fermentazione evapora.
A differenza del lievito di birra, la lievitazione acida è molto più lenta e richiede una lavorazione più complessa. Lo svantaggio maggiore dell'utilizzo del lievito naturale a livello industriale è costituito dalla difficoltà di gestione e dai lunghi tempi di lievitazione richiesti. Di contro però, numerose proprietà positive sono riconosciute alla lievitazione naturale:
la proteolisi operata dai batteri lattici comporta una maggiore digeribilità delle proteine;
gli aminoacidi rilasciati dalla proteolisi batterica sono molti di più rispetto alla lievitazione con lievito di birra (Saccharomyces è poco proteolitico);
migliore lavorabilità dell'impasto;
colorazione della crosta più scura (gli aminoacidi liberi reagiscono con gli zuccheri nella reazione di Maillard, durante la cottura);
aroma più intenso, sapore e fragranza particolari, che dipendono soprattutto dal tipo di fermentazione, dalla presenza di acido lattico e acetico e anche dai ceppi di microorganismi che compongono il lievito;
biodisponibilità maggiore dei minerali (le fitasi batteriche liberano i sali chelati all'acido fitico).
A causa dei tempi di lavorazione più lunghi, gli enzimi che partecipano al processo di lievitazione lo rendono più sano e digeribile. Il pane prodotto con la pasta madre, inoltre, si conserva più a lungo rispetto a quello ottenuto col lievito di birra."
Ok, detto ciò io ho usato una ricetta di cookaround:
200 gr manitoba
90-100 gr acqua
1 cucchiaio d'olio
1 cucchiaio di miele
si mette tutto in una ciotola aggiungendo acqua poco alla volta. Si impasta bene e a lungo. la palla ottenuta deve essere poi messa in una ciotola di vetro unta di olio chiusa ma non ermeticamente (io l'ho coperta con un piatto) e lasciata a lievitare in un luogo tiepido per 48 ore almeno.
Quando avrà fatto le bollicine, la reimpastiamo e questa sarà la nostra pasta madre che manterremo con i rinfreschi. La conserveremo in frigo. In teoria potrebbe durare anni...se siamo costanti...
RINFRESCHI:
la pasta deve essere "rinfrescata" ogni 2-3 giorni se la teniamo a temperatura ambiente e ogni 4-5 se la teniamo in frigorifero.
Il "rinfresco" viene fatto così:
prendiamo per ogni 100 gr di pasta madre 100 gr di farina e 45 gr d'acqua e impastiamo tutto insieme.
dopo il rinfresco la conserviamo come preferiamo, mantenendola viva appunto con i rinfreschi.
prima dell'utilizzo è bene rinfrescarla almeno 2-3 volte fino a che la lievitazione si manifesterà in un "taglio ben fiorito"
L'utilizzo:al posto del lievito di birra nella panificazione, anche per la pasta per pizza. L'ideale è farla sulla spianatoia dopo che si è fatto il pane possibilmente nel solito giorno in modo che la pasta si arricchisca anche delle spore del lievito e "dell'odore" del pane che restano nell'aria, ottimo pure se nella stanza dove facciamo la pasta c'è della frutta matura, sono tutti elementi che aiutano la pasta a fermentare.
cosa fare se dopo le prime 48 ore non è successo niente:
facciamo subito un rinfresco e aspettiamo altre 48 ore. se anche allora non sarà successo niente dobbiamo buttare tutto e rifarla.
come "attivatore" della pasta possiamo usare insieme al miele un cucchiaino d'aceto invece dell'olio, dello yogurt, del succo di frutta (la mela è ottima), succo di pomodoromeglio mantenerla in contenitori di vetro-pirex, la plastica ho visto che non ne consente un mantenimento ottimale
CHEESE CAKE
250g biscotti oro saiwa
110g burro
3 uova
250g ricotta
250g mascarpone
1 bustina vanillina
80g zucchero,
cucchiaio di farina 00
marmellata diluita con succo di limone
Tritare i biscotti nel mixer, aggiungere il burro fuso e disporre schiacciando bene nel fondo di una tortiera del diametro di 25cm e far riposare in frigo.
E' importante pero' prepararla il giorno prima, altrimenti non vi gusterete il vero piacere di questa cheese cake! (P.S. io preparo la torta il giorno prima, la tengo in frigo; poi, mezz'ora prima di servirla la tiro fuori, metto la marmellata e alle volte decoro con la frutta)
venerdì
PANE SENZA IMPASTO
500 gr farina (io l'ho fatto sia con 300 manitoba e 200 00, sia con 500 fi grano duro rimacinata)
1 gr lievito di birra secco
1 cucchiaino abbondante di sale
350 ml di acqua tiepida
PROCEDIMENTO
in una grande terrina mettere farina e sale e mescolare. Sciogliere il lievito in poca acqua presa dai 350 ml, metterlo al centro della farina, aggiungere l'acqua rimanente e mescolare bene.
Tresferire l'impasto su un ripiano e impastarlo velocemente ed energicamente per pochissimi minuti. Rimetterlo nella terrina infarnata, coprire con la pellicola e lasciare a lievitare per 18-24 ore. Io lo metto su una mensola sopra il calorifero, lontano dalle correnti d'aria. In questo modo, in inverno, lievita anche in 12-15 ore.
In ogni caso è pronto quando è raddoppiato e pieno di bollicine così:
Poi piegamolo su se stesso prendendo i 4 lati uno alla volta, come da sequenza fotografica

Poi scoperchiamo la pentola e cuociamo altri 10/15 minuti per far colorire bene la pagnotta. Il tempo di cottura è abbastanza soggettivo...dipende dal proprio forno e dal tipo di pentola usata, ogni materiale conduce calore in maniera diversa. Sicuramente bisogna lasciare la prima mezzora a pentola coperta per far sì che il pane lieviti benissimo e inizi a formare la crosta; magari si può allungare il tempo a pentola scoperta, o meglio si può trasferire il pane sulla griglia del forno in modo che si cuocia perfettamente dappertutto.
KRAPFEN (e ciambelle)
da forum cookaround
200gr di farina 00
60gr di farina manitoba
1 uovo(30/35gr circa)
30gr di zucchero
30gr di olio di semi(ho messo di arachide)
140gr di latte bollente(x sciogliere i fiocchi di patate)
30gr di fiocchi di patate (quelli del purè pronto per intenderci)
10gr di lievito fresco+2 cucchiai di latte(x sciogliere il lievito)
una bustina di vanillina
1 pizzico di sale(meno di mezzo cucchiaino)
ho riscaldato il latte nel microonde e ho sciolto i fiocchi di purè. poi li ho messi a raffreddare.
Nel robot ho impastato zucchero, uovo, olio e il lievito sciolto in due cucchiai di latte tiepido. Dopo una priam impastata ho aggiunto le farine, il sale, la vanillina e i fiocchi di patate sciolti nel latte.
Deve venire un impasto elastico.
A questo punto ho messo tutto in una ciotola coperto dalla pellicola e ho messo a lievitare fino al raddoppio del volume (circa un'ora).
Ho steso la pasta con uno pessore di circa mezzo centimetro e con il tagliapasta ho tagliato dei cerchi. Con un bicchierino (dei giochi della Bea...) ho fatto un buco al centro per fare la ciambella.
Alla fine vanno fritti in olio facendo attenzione a tenere il fuoco bassissimo perchè si scuriscono subito.
Se volete si possono riempire di nutella o crema pasticcera
Crescentine di Alessandra Spisni
1 bustina di lievito chimico per pizza (ho usato quello secco di birra che avevo in casa)
15 gr di sale
2 cucchiai di panna fresca liquida
latte fresco intero q.b.
500 gr di strutto per friggere
Impastare la farina,il lievito, il sale, la panna e il latte necessario per ottenere un impasto morbido.
Durante la trasmissione ha consigliato di non lavorare troppo l'impasto perché con il lievito chimico più si lavora più diventa rugoso,
Se, come ho fatto io, si usa il lievito di birra, la pasta va lasciata riposare di più (il lievito chimico è istantaneo, quello di birra no)
Friggere nello strutto ben caldo. La Spisni ha detto che lo strutto è pronto quando fa il fumino.
Mangiare con mortadella o crudo :)
lunedì
PASTA E FAGIOLI RAPIDA
1 scatola di fagioli borlotti
200 gr di pasta rotta o piccola
200 gr passata di pomodoro
kit soffritto (carota-cipolla-sedano)
olio
Aggiungete poi il pomodoro. Lasciate cuocere 5 minuti e aggiungete i borlotti scolati. Riportate a bollore, aggiungete almeno 5 mestoli di brodo e quando bolle bene buttate la pasta.
giovedì
BISCOTTI CON LO SPARABISCOTTI
300 g farina
200 g burro morbido
110 g zucchero al velo
20 g fecola di patate
1 uovo intero
scorza di limone grattugiata
Montare il burro a crema: deve risultare un composto chiaro e spumoso. Aggiungere lo zucchero continuando a montare.
Aggiungere l'uovo, quindi le farine setacciate insieme e la buccia di limone
"Sparare" i biscotti sulle teglie in alluminio usa e getta senza imburrare. Si staccheranno subito una volta cotti. Cuocere in forno a 175/180 gradi x 15 minuti. Si conservano benissimo in una scatola di latta
CORDON BLEU AL FORNO
100 gr parmigiano grattugiato
500 gr petto di pollo o tacchino
1 uovo
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaino di sale
2 o 3 fette di prosciutto cotto
3 o 4 sottilette
Per la panatura
2 uova
pan grattato
Tagliare il pollo a pezzetti e tritarlo molto bene poco alla volta nel robot. Mettere in una terrina e amalgamare con parmigiano, uovo, farina e sale. L'impasto deve essere omogeneo e compatto.
Formare sul tagliere delle fettine (a me ne sono venute 12). Su ognuna mettere al centro un po' di prosciutto e metà sottiletta. Coprire con un'altra fettina e chiudere bene i bordi perchè il ripieno non esca in cottura.
Impanare i cordon bleu prima con uovo e poi nel pangrattato. Metterli su una teglia coperta da carta forno che avremo spennellato con poco olio.Cuocere in forno per 25 minuti a 180°.
LIQUORE AL CIOCCOLATO
500 gr acqua
500 gr dizucchero
100g cacao amaro
1 stecca di vaniglia
Scaldare, senza bollire, l'acqua, aggiungere il cacao lentamente e mescolando per non far formare grumi. Aggiungere poco per volta lo zucchero, si fomerà una crema omogenea. Lasciar raffreddare. Mettere la stecca di vaniglia nell'alcool. Unire la crema all'alcool, imbottigliare.
Conservare in frigo o in un luogo fresco
PANINI AL LATTE con mdp
Rose del deserto di corn flakes
180 gr di cioccolato fondente
50 gr di burro
100 gr di corn flakes
25 gr di zucchero a velo
2 cucchiai di miele.
Tritare 25 gr di corn flakes con lo zucchero a velo, fare sciogliere a bagno maria il cioccolato con il burro, incorporare i corn flakes tritati e trasferire in una larga ciotola. Unire il miele, mescolare e versare i restanti corn flakes mescolando delicatamente in modo che non si rompano. Trasferirli a cucchiaiate su un piano di carta forno e aspettare circa tre ore che le rose così create solidifichino. Non è necessario metterli in frigo.
CROSTATA CIOCCOLATO E NOCI
Dalla Prova del Cuoco.
Per la frolla al cioccolato
250 g. di farina 00
50 g. di cacao in polvere
180 g. di burro freddo
120 g. di zucchero a velo
1 uovo
1 pizzico di sale
Per la farcitura
200 g. di noci di pecan (americane - peso sgusciato)
80 g. di cioccolato fondente
80 g. di burro
180 g. di zucchero di canna
3 uova
30 g. di panna fresca da cucina (due cucchiai)
30 g. di farina 00
Per decorare
120 g. di gherigli di noci pecan e zucchero a velo
Preparare la pasta frolla, lavorando velocemente la farina setacciata con il cacao e con il burro, aggiungere lo zucchero e legare con l’uovo. Lasciare riposare 30 minuti al fresco, quindi stendere la pasta e fare una cottura in bianco per circa 15 minuti a 180°, in forno. Lasciare raffreddare la base della torta. Nel frattempo tritate grossolanamente le noci e la cioccolata, lavorare il burro a crema con 1/3 dello zucchero, aggiungere la panna e la farina setacciata, quindi le noci e la cioccolata sminuzzata e amalgamare con cura. Versare il composto ottenuto nel guscio di pasta frolla al cioccolato, lisciare bene la superficie con una spatola.Disporre a cerchi concentrici i gherigli tagliati a ½ partendo dall’esterno verso l’interno. Cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti, coprendo, se necessario, a metà cottura, con un foglio di alluminio perché il dolce non colori troppo. Sfornare e raffreddare quindi spolverare con lo zucchero a velo prima di servire
DANUBIO
100 g. di latte tiepido(circa)
25 g. di zucchero
mezzo cucchiaio di sale
150 g. di burro
1 uovo
4 tuorli
25 g. di lievito di birra fresco
PER SPENNELLARE
1 uovo
PER IL RIPIENO
125 g. di mozzarella
250 g. circa di salsiccia
origano q.b.
3 cucchiai di ricotta
Mescolate la farina con lo zucchero e il sale. Fate sciogliere il lievito di birra nel latte. In una ciotola, mettete la farina, fate il buco al centro e aggiungetevi l'uovo e i tuorli,quindi il burro morbido.
Mescolate con un cucchiaio, per amalgamare un po' di farina. Aggiungete il latte con il lievito. Se necessario,unite ancora del latte: dovete ottenere un composto morbido ed elastico.
La pasta deve essere lavorata a lungo con le mani, fino a renderla omogenea e liscia. Resistete dall'aggiungere ancora farina,anche se all'inizio appiccicherà,lavorandola bene con le mani, diventerà liscia e maneggiabile.
Lasciate lievitare la pasta in una ciotola capiente, coperta con pellicola e un telo da cucina, fino a quando raddoppierà di volume(circa 1 ora e mezza). Nel frattempo,preparate il ripieno: sbriciolate la salsiccia e fatela scottare in una padella antiaderente. Spolverate di origano.
Quando è fredda,incorporatevi la ricotta. Tagliate la mozzarella in 16 pezzetti.
Arrotolate ogni parte tra le mani, ottenendo delle palline. Appiattite leggermente le palline con le mani, quindi passateci sopra il mattarello, fino ad avere un diametro di 12-13 centimetri.
Al centro di ogni dischetto, ponete un cubetto di mozzarella e un po' di salsiccia.